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2015-09-01 ‖ web

www.italyjournal.it - Intrappola-To, il gioco in una stanza

Immaginate di essere chiusi in una stanza, e di poter uscire solo risolvendo quiz e vincendo prove di abilità, con 60 minuti a disposizione. Fatto? Allora avete (solo) una vaga idea di cosa è Intrappola-To, sorta di gioco di ruolo dal vivo creato a Torino da Stefano Gnech, ingegnere e fotografo, e da Daniele Massano, giornalista. Alla prima sede, una stanza nel quartiere torinese di San Salvario, nel tempo si sono aggiunte altre ‘sedi’: a Milano, a Genova, a Rimini, e presto anche a Roma, Venezia e Brescia. Il meccanismo di funzionamento del gioco, in gergo chamato ‘escape game’, è sempre lo stesso: ci si prenota sul sito di Intrappola-To fornendo nome, mail, un numero di cellulare valido e il numero di partecipanti. Si pagano 60 euro per una squadra di due/sei membri ma ci si può iscrivere anche da soli e unirsi ad altri team. Quindi si riceve un codice che all’orario indicato permette di entrare nella stanza, tenendo bene a mente che un ritardo anche solo di 5 minuti comporta l’esclusione dal gioco perché l’ingresso è temporizzato e non può essere modificato. Da quel momento in poi, si hanno solo 60 minuti a disposizione per risolvere tutti gli enigmi nascosti nella stanza e conquistare la chiave per uscire. Chi non riesce a farlo, al suono di una campana, viene accompagnato su un patibolo (ovviamente virtuale), che decreta ufficialmente la sconfitta. In genere scontata, visto che finora solo il 2% dei partecipanti è riuscito a trovare le soluzioni alle prove proposte.

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