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2015-05-01 ‖ web

Piemontemese - Intrappola.to

Un pomeriggio come tanti a Torino. Una passeggiata nel cuore di San Salvario, il quartiere più vivo della città. Una porta affacciata sulla strada, come ce ne sono tante in via Principe Tommaso. È al di là di quella porta che si cela il mistero. INTRAPPOLA.TO recita l’insegna; anzi, le due insegne, perché le porticine sono due, semplici, essenziali, tutte nere, come se dietro si celasse un sex shop o una bisca clandestina. Se passi di là per caso e citofoni, non aprirà nessuno; se sei lì perché hai scelto di essere lì, allora sai anche che ti tocca inserire un codice nella pulsantiera e che la porta si sbloccherà. A quel punto, una volta entrato, non hai assolutamente idea dell’ambiente in cui ti trovi e delle sue dimensioni: sai solo che è quasi tutto buio e che hai un’ora esatta di tempo per uscirne. Presentata così, la faccenda sembra la degna introduzione a un intricato romanzo giallo o a uno di quei film del terrore che, a metà visione, spingono a interrogarsi sulle cause freudiane del proprio masochismo. In realtà si tratta di un semplice gioco, anzi del gioco più trendy del capoluogo sabaudo. Chi varca quella soglia misteriosa sa di trovarsi dentro una escape room, una camera (in realtà possono essere più di una) da cui, in qualche modo, bisogna uscire. Non si sa come, né in che direzione; gli unici elementi di cui il giocatore dispone sono il timer che scorre angosciante dietro i cristalli di un display sul muro, e i suoi compagni d’avventura, da uno a un massimo di c

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