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2016-04-13 ‖ web

Messaggero Veneto - Chiusi in una stanza con solo 60 minuti per “scappare”

Mistero, paura, indovinelli, imprevisti. E poi ingegno, perspicacia e lavoro di gruppo. Ci sono soltanto sessanta minuti di tempo per risolvere enigmi, decifrare codici, aprire lucchetti e, mentre il ticchettio delle lancette fa da sottofondo e l’adrenalina scorre nelle vene, scovare la chiave per fuggire, sani e salvi, dalla villa dell’orrore ritornando alla realtà. Si chiama «Escape room», è l’ultima tendenza arrivata da Stati Uniti ed Europa e sbarcata, da qualche settimana, anche a Udine. Una specie di videogame reale in cui, attraverso istruzioni introduttive e alcuni indizi, i partecipanti metteranno alla prova le proprie abilità per trovare risposte, soluzioni e una via di fuga. Non proprio un gioco, ma una vera e propria esperienza che, dal primo marzo, ha già coinvolto 300 appassionati e riceve giorno dopo giorno continue richieste di adesione. Solo il 3% dei partecipanti fino a oggi è riuscito scappare. Attraverso la pagina Facebook (dove è presente un breve video per dare un assaggio di quella che sarà l’avventura), Tripadvisor e tramite passaparola la notizia si è diffusa: i curiosi partecipanti sono “invitati" dal padrone della villa a raggiungerlo alla sua dimora, in viale Trieste 92. È così che, immersi in un’atmosfera inquietante, si ritrovano a ripercorrere una vicenda noir ambientata a meta Novecento e di cui devono scoprire tutti i retroscena per soddisfare il padrone, risolvendo le prove, e “salvarsi la vita”. Anche se non mancano le suggestioni filmi

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