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2016-06-27 ‖ web

Bimag.it - Con Intrappola.to l’escape room è un franchising di successo

Sessanta minuti di tempo. Enigmi da risolvere. Una stanza semi buia senza nessuna via d’uscita. Soltanto il 2% di possibilità di successo. È Intrappola.to, l’escape room partita da Torino come un gioco ma diventata presto un vero e proprio business di successo, con oltre 20 sedi in tutta Italia. Al momento della prenotazione, i giocatori ricevono un codice che, all’orario indicato, consente di entrare nella stanza. La porta di ingresso è anonima: niente reception né accoglienza, solo il codice di ingresso inviato via mail dopo l’iscrizione online. C’è soltanto un’ora per uscire dalla stanza, nella quale si trovano una serie di enigmi che, se risolti, permettono di uscire. Il format dell’escape room all’italiana ha conquistato tutto lo Stivale, facendo giocare oltre 200mila persone in solo un anno di attività. Non è un caso se su Tripadvisor, Intrappola.to risulta tra le attrazioni più amate delle città in cui è presente, da Torino a Palermo, da Milano a Genova. BiMag ha chiesto a Daniele Massano (giornalista) e Stefano Gnech (ingegnere e fotografo), le due menti dietro a Intrappola.to, la chiave (di lettura) delle escape room che stanno spopolando in tutta Italia. Come nasce l’idea di Intrappola.to? «Dopo aver provato l’esperienza delle escape Room nell’est Europa, abbiamo deciso di portare questa formula innovativa di divertimento anche in Italia. La prima stanza, quella di Torino, ha aperto nel maggio 2015. Poi la squadra si è allargata e in alcune città abbiamo anche de

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