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2016-01-20 ‖ press

Brescia Oggi - Brescia scopre l'escape room: come liberarsi da una trappola

Ci si prenota online e per ricevere il codice di gioco bisogna risolvere un primo rapido quiz. Con quel numero ci si dirige in via Lechi 52, a Brescia, dove lo si inserisce in un tastierino nel portone. E si comincia. Quiz, rompicapo, enigmi e indovinelli per scoprire indizi e risolvere combinazioni aprendo un lucchetto dopo l’altro per riconquistare la libertà: non è una performance di David Copperfield, ma un nuovo gioco in cui tutti i bresciani potranno cimentarsi. L’idea e il marchio sono di Daniele Massano, torinese, mentre l’investimento bresciano è di Andrea Menchiari, professore in un istituto tecnico, e Francesco Carollo, dipendente di un’azienda. Grazie alla loro, da venerdì alle 16 anche Brescia avrà il suo «Intrappola.To», uno spazio in cui, dal vivo, si potrà provare l’ebbrezza di una vera «escape room». Il gioco non è adatto a chi non è avvezzo alla logica: si paga per sessanta minuti di divertente prigionia in una misteriosa stanza, dalla quale si può uscire dopo aver risolto enigmi e rebus. Nessun timore: le stanze (ad oggi due che possono essere usate in contemporanea) sono di circa 30 metri quadrati ciascuna, con un bel bottone rosso in evidenza da premere nel caso si desiderasse uscire prima della fine. Il costo è di 60 euro, da dividere tra un minimo di due a un massimo di sei concorrenti. Nessun premio, fanno sapere dalla sede centrale, se non la soddisfazione di aver risolto almeno una buona parte dei quesiti, una bella foto ricordo finale e una sorta di

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