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2015-05-29 ‖ press

La Stampa - Torinosette - Intrappola.to

Unuomo di nome Alderson si sveglia all’interno di una stanza di forma cubica con sei portelli, uno per ogni parete. Non ci è dato di sapere perché si trovi lì, non lo sa neanche lui, ma Alderson apre un portello ed entra in un altro ambiente simile al primo e viene, immediatamente, ucciso da una trappola mortale. Questo è il prologo di “Il Cubo”, film del 1997 diretto da Vincenzo Natali. Pellicola che si potrebbe idealmente definire come mamma di tutte le escape room. Le escape room dal vivo sono luoghi ludici in cui un gruppo di persone si fa volontariamente rinchiudere in una stanza. I giocatori devono usare gli oggetti e gli indizi che si trovano sul posto per risolvere una serie di enigmi logici e/o di osservazione per riuscire a uscire dalla stanza. Tutto in massimo 60 minuti. Questa esperienza ludica si rifà a un genere di videogiochi nel quale l’utente è chiuso in una stanza e deve esplorare il contesto circostante per costruirsi una via di fuga usando le sue abilità logiche e deduttive. Esistono vari tipi di escape room, a Los Angeles ce n’è una con ambientazione Anni Trenta che richiama subito alla mente la letteratura hard boiled di Raymond Chandler. Ma non esiste solo il noir, ci sono stanze ispirate a intrighi internazionali, altre con ambientazione horror, altre ancora che fanno dei giochi di logica il loro punto forte, proprio come il suggestivo “Il Cubo”. Intrappola.To, www.intrappola.to, è una escape room, ci si iscrive via internet, ai gioca

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